Come le tecnologie di networking e audio-video stanno rivoluzionando gli Smart Building

Migliorare l’esperienza di chi vive quotidianamente gli spazi, riducendo i costi di gestione e favorendo le iniziative aziendali di sostenibilità: è questo il compito degli smart building che rappresentano una vera e propria rivoluzione nel panorama real estate, ma che non potrebbero esistere senza il supporto di adeguate tecnologie di networking e audio-video.

 

 

Smart Building, il paradigma 4.0 di gestione degli spazi

Definiti come strutture integrate e intelligenti, gli Smart Building si basano su tecnologie e soluzioni digitali avanzate. Si tratta di uno dei principali trend della digitalizzazione del comparto real estate, il cui fine è realizzare un bilanciamento perfetto tra la qualità dell’esperienza, il costo e la sostenibilità.

Questa ottimizzazione può concretizzarsi solo previo sfruttamento delle potenzialità dei dati. Uno smart building produce, attraverso i propri impianti e sistemi (si pensi a tutto l’universo dell’IoT , per esempio), enormi volumi di dati che le piattaforme gestionali provvedono a trasformare in automazione o in informazioni utili per i processi decisionali dell’azienda, a tutti i livelli.

Un edificio smart, prendendo per esempio il tipico headquarter aziendale, non è solo quello che regola automaticamente l’illuminazione, il riscaldamento e il raffreddamento in funzione delle condizioni ambientali (non ci sarebbe bisogno di essere smart per questo), bensì quello che acquisisce informazioni su come gli spazi vengono vissuti e sulla qualità dell’esperienza, agendo di conseguenza per renderla sempre migliore e per assecondare le esigenze di chi la vive: il dipendente, in primis, ma anche il cliente di un punto vendita, il paziente di una clinica, ecc.

L’ottimizzazione data-driven ha inevitabilmente un impatto positivo sui consumi, quindi sui costi, e sull’abbattimento degli sprechi, che fa bene all’ambiente.

 

Non c’è smart building senza una rete solida, sicura e performante

Dove c’è il prefisso smart ci sono sempre immensi volumi di dati eterogenei da trasmettere e da elaborare, anche in tempo reale a seconda della loro criticità. Lo smart building non si sottrae a questa regola, dovendo supportare un numero sempre crescente di soluzioni digitali e di dispositivi connessi, inclusi sensori IoT (anche nell’ordine delle migliaia), dispositivi di sicurezza, sistemi di gestione energetica e molto altro.

A livello infrastrutturale, la rete che sottende gli smart building deve avere una serie di caratteristiche peculiari. In particolare, deve garantire:

  •  Altissime performance rispetto a banda e latenza, poiché molti sistemi critici necessitano di elaborazione e analisi realtime di grandi volumi di dati.
  • Scalabilità. Essendo lo smart building un concetto in evoluzione, la rete deve adattarsi a esigenze prestazionali in continua crescita.
  • Resilienza. La rete deve integrare svariati meccanismi e approcci (principalmente, ridondanze) in grado di garantire un uptime pari o estremamente prossimo al 100%.
  • Sicurezza. Con l’aumento delle minacce cyber esterne e interne, la rete va adeguatamente protetta dal cyber risk attraverso apparati, tecnologie e piattaforme ad hoc.

I paradigmi di rete moderni, ispirati al concetto di Software Defined Networking (es, SD-WAN), giocano un ruolo chiave nell’abilitare tutte queste caratteristiche. SD-WAN, per esempio, abilita una gestione centralizzata e dinamica delle reti in smart building distribuiti, consentendo alle aziende di ottimizzare la distribuzione delle risorse e delle performance a livello di singolo applicativo, così da garantire una connettività di altissimo livello in tutto l’edificio. La flessibilità e l’intelligenza offerte dal paradigma Software-Defined consentono alle aziende di adattarsi rapidamente alle mutevoli esigenze operative e di implementare politiche di resilienza avanzate per proteggere l’infrastruttura da svariate cause di downtime.

 

Il ruolo dell’audio-video negli edifici moderni

A prescindere dal destinatario, che può essere il dipendente, il cliente o anche il paziente, uno degli obiettivi dell’edificio smart è ottimizzare l’esperienza di chi lo vive. E qui, oltre a una rete affidabile e ad altissime prestazioni, sono centrali le tecnologie audio-video, che hanno esteso il loro raggio d’azione al di là dei confini del digital signage.

Ad oggi, sono impiegate dalle aziende per ottimizzare l’esperienza dei dipendenti e dei visitatori tramite funzionalità di wayfinding (orientamento in strutture complesse), mediante la diffusione di notizie e di contenuti visivi dinamici e personalizzati a supporto dell’immagine aziendale e delle sue strategie di marketing.

Oggi, l’intera tematica della comunicazione è intrisa di device e di tecnologie audio-video, senza le quali non sarebbe possibile abilitare paradigmi smart e agili di lavoro. Si pensi a tutta la dotazione delle sale riunioni, alle videocamere, ai microfoni e ai sistemi di controllo per conferenze ibride, ma anche a tutto l’ambito della sorveglianza, che sempre più spesso si avvale di soluzioni intelligenti integrando funzioni come il people counting, la rilevazione della luminosità o della rumorosità. Per creare un vero edificio smart, occorre integrare anche questo ecosistema di device e soluzioni, rendendolo uno dei pilastri di un’esperienza sempre più connessa e ingaggiante.

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