Microsoft Copilot: le novità del 2026 e la roadmap verso l’automazione intelligente

Data: 16 Febbraio 2026

Il 2026 segna un punto di svolta definitivo nell’evoluzione delle piattaforme di produttività. La visione di Microsoft si sta spostando rapidamente dal concetto di “Assistente AI” (uno strumento che reagisce a un input) a quello di forza lavoro digitale autonoma.

Non stiamo più parlando solo di generare testo o riassumere email. Stiamo entrando nell’era dell’Automazione Intelligente, dove gli agenti AI possiedono l’autonomia operativa per eseguire compiti complessi, analizzare grandi volumi di dati e integrarsi profondamente nei processi aziendali.

Per le aziende italiane, questa transizione offre opportunità enormi in termini di efficienza e agilità, ma richiede una preparazione infrastrutturale rigorosa. In questo articolo analizziamo le novità tecniche, le implicazioni di governance e la roadmap per un’adozione sicura.

 

Le nuove funzionalità di Copilot: cosa cambia tra il 2025 e il 2026

L’ecosistema si è espanso per coprire ogni esigenza, dalle PMI alle grandi Enterprise. Le innovazioni introdotte tra la fine del 2025 e l’inizio del 2026 non sono semplici aggiornamenti di feature, ma potenziamenti strutturali del motore AI:

  • L’arrivo di GPT-5: i modelli GPT-5 (e la versione 5.2) sono ora lo standard in Copilot Chat. Questo garantisce capacità di ragionamento multi-step superiori, essenziali per gestire task logici complessi e generazione di codice avanzato.
  • Work IQ Memory: una delle novità più attese. Copilot ora possiede una memoria persistente delle conversazioni precedenti. Questo permette risposte estremamente contestuali e personalizzate, eliminando la necessità di “ripetere il contesto” a ogni nuova sessione.
  • Long Context Window: la capacità di analizzare oltre 1 milione di token permette di elaborare documenti estremamente complessi e lunghi in un’unica interazione.
  • Microsoft Foundry: si consolida come terzo pilastro strategico (insieme a M365 e Azure). È la piattaforma unificata per costruire, ottimizzare e governare agenti AI enterprise-ready, con accesso a oltre 11.000 modelli.

 

Meglio Copilot, ChatGPT o Gemini? La differenza si gioca tutta sulla sicurezza

Spesso ci viene chiesto quale sia la differenza sostanziale tra Microsoft Copilot e altri modelli generativi come ChatGPT o Gemini. Al di là delle performance “creative”, per un’azienda la differenza critica risiede nel perimetro di sicurezza.

Mentre le versioni consumer o pubbliche di altri LLM possono esporre i dati inseriti al rischio di training del modello pubblico, Microsoft 365 Copilot (Enterprise) opera rigorosamente all’interno del Microsoft Graph aziendale. Ciò significa che i vostri dati non escono mai dal perimetro di conformità della vostra organizzazione.

Copilot eredita automaticamente le policy di sicurezza, le etichette di sensibilità e i controlli di accesso già definiti nel vostro tenant. È l’unica soluzione progettata per garantire nativamente la compliance normativa (GDPR, ISO, SOC) mentre accede ai dati aziendali.

 

Dall’assistente all’agente: la visione dell’automazione intelligente

La vera rivoluzione del 2026 è il passaggio all’autonomia operativa. Grazie a innovazioni come Computer Use in Copilot Studio e al Model Context Protocol (MCP), gli agenti AI possono ora operare su app e siti web direttamente tramite automazione dell’interfaccia (UI).

Questo abilita scenari di integrazione profonda:

  • Personalizzazione per ruolo: è possibile configurare assistenti verticali (es. per analisi finanziaria o supporto HR) che agiscono come membri del team specializzati.
  • GitHub Copilot Enterprise: per i team di sviluppo, l’AI non suggerisce solo codice, ma effettua review automatiche e mantiene una memoria persistente del codebase aziendale, accelerando drasticamente il ciclo di sviluppo.

L’obiettivo più strategico è liberare le competenze umane da task ripetitivi per focalizzarle su attività a valore aggiunto, migliorando la qualità decisionale grazie ad analisi predittive basate su dati completi.

 

Governance e sicurezza: il prerequisito per l’adozione (Zero Trust)

L’implementazione di una forza lavoro digitale autonoma richiede un framework di governance che non ammette compromessi. Senza controllo, l’automazione diventa un rischio.

In WeAreProject, guidiamo le aziende nell’adozione di un modello Zero Trust, fondato sulla verifica continua delle identità. I pilastri per preparare l’infrastruttura sono:

  1. Qualità dei dati: l’AI è efficace solo quanto lo sono i dati che analizza. È urgente procedere alla bonifica dei contenuti obsoleti e all’implementazione di tassonomie strutturate.
  2. Classificazione con Microsoft Purview: è fondamentale etichettare accuratamente le informazioni sensibili. Solo così Copilot saprà cosa può essere condiviso e con chi.
  3. Protezione delle minacce: l’integrazione di Microsoft Defender for Office 365 è necessaria per proteggere il perimetro da attacchi sofisticati, mentre Security Copilot offre intelligence AI dedicata ai team di sicurezza per monitorare l’infrastruttura.

 

Prezzi e licenze: promozioni e scadenze da tenere a mente

Anche sul fronte commerciale, Microsoft ha introdotto novità rilevanti per facilitare l’adozione, differenziando l’offerta tra Copilot Business (per PMI) e Enterprise.

Ecco quali sono le promozioni attive fino al 31 marzo 2026:

  • Copilot Business Standalone: sconto del 15% su nuove licenze (1-300 utenti). Prezzo promozionale: $18/utente/mese.
  • Bundle Business Standard + Copilot: sconto del 35% (10-300 licenze).
  • Bundle Business Premium + Copilot: sconto del 25% (10-300 licenze).
  • Microsoft Purview add-on: sconto del 50% per Business Premium (governance e compliance).
  • Capacity Packs: disponibili da novembre 2025 – pacchetti prepagati di 25.000 messaggi/mese per migliorare la governance dei costi e la prevedibilità del budget.

Importante: Il 1° luglio 2026 entreranno in vigore aumenti di prezzo per le licenze Microsoft 365. Rinnovare ora permette di bloccare i prezzi attuali.

 

Roadmap per l’adozione strategica di Copilot: 3 fasi essenziali

Per minimizzare i rischi operativi e massimizzare il ROI, sconsigliamo un approccio “big bang”, piuttosto bisogna seguire una roadmap strutturata che si sviluppa tipicamente in tre fasi:

  1. Fase Fondamenta (1-2 mesi): prevede analisi costi-benefici, ottimizzazione delle licenze e, soprattutto, configurazione dei controlli di sicurezza e classificazione dei dati (Information Architecture).
  2. Sperimentazione Controllata (2-3 mesi): prevede una selezione di un gruppo pilota cross-funzionale. In questa fase è cruciale la formazione intensiva e il monitoraggio dei KPI di produttività.
  3. Espansione Organizzativa (3-6 mesi): introduce il roll-out progressivo, lo sviluppo di automazioni personalizzate per processi specifici e integrazione con i sistemi legacy.

Le organizzazioni che agiranno nei prossimi mesi, preparandosi all’arrivo delle nuove funzionalità, potranno posizionarsi come leader nell’adozione dell’AI, accumulando un vantaggio competitivo tangibile in termini di efficienza e innovazione.

 

Domande frequenti su Copilot

Che differenza c’è tra Copilot e Microsoft 365 Copilot?

Spesso i termini vengono confusi. Microsoft Copilot (ex Bing Chat Enterprise) è l’assistente web con protezione dei dati commerciali, accessibile via browser. Microsoft 365 Copilot è la versione Enterprise integrata direttamente nelle app di produttività (Word, Excel, Teams) e connessa ai tuoi dati aziendali tramite il Microsoft Graph. È quest’ultima a trasformare radicalmente i processi di lavoro interni.

Come faccio ad attivare o aggiornare Copilot?

Per gli utenti aziendali, l’attivazione e gli aggiornamenti di Copilot sono gestiti centralmente dall’amministratore IT tramite la Microsoft 365 Admin Center. Le nuove funzionalità (come GPT-5) vengono rilasciate automaticamente lato server da Microsoft secondo il canale di aggiornamento scelto dall’azienda, senza richiedere azioni sui singoli dispositivi.

È possibile disattivare Copilot in Windows o Edge?

Sì, le aziende hanno il pieno controllo. Tramite le policy di gruppo o Microsoft Intune, gli amministratori possono disabilitare l’integrazione di Copilot in Windows 11 o nel browser Edge per specifici gruppi di utenti o dispositivi, garantendo che l’adozione dell’AI avvenga solo secondo i tempi e le modalità approvate dalla governance aziendale.

Copilot legge i miei dati personali o aziendali per addestrarsi?

Questa è la preoccupazione principale. La risposta per le versioni aziendali (Business ed Enterprise) è netta: no. Microsoft non utilizza i dati dei clienti (inclusi prompt e risposte) per addestrare i suoi modelli fondamentali. I dati rimangono isolati all’interno del tenant aziendale e protetti dalle stesse garanzie di conformità di Microsoft 365.

Quali requisiti servono per usare Copilot Studio?

Per utilizzare Copilot Studio e creare agenti personalizzati, è necessaria una licenza specifica o l’accesso incluso in determinati piani Enterprise. Dal punto di vista tecnico, è fondamentale avere un ambiente dati (Dataverse, SharePoint) ben strutturato e accessibile, poiché l’agente sarà “intelligente” solo quanto le fonti dati a cui può attingere.

 

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