Quando l’Intelligenza Artificiale incontra la Proprietà Intellettuale

L’evoluzione digitale di Barzanò & Zanardo

 

Nel settore legale, e in particolare nell’ambito della proprietà intellettuale, il cambiamento non avviene per strappi. È un mondo strutturato, regolato, metodico. E proprio per questo, quando l’innovazione entra in modo serio e consapevole, il suo impatto è profondo.

Barzanò & Zanardo è un’azienda storica italiana di consulenza strategica in proprietà industriale, con una forte operatività internazionale. Dopo aver definito una strategia competitiva personalizzata per il cliente, le diverse attività vengono organizzate in pratiche distinte, ciascuna caratterizzata da specifiche scadenze, interlocuzioni con gli uffici marchi e brevetti italiani, europei e internazionali, nonché da comunicazioni con il cliente e con i corrispondenti esteri. Ogni anno transitano e si gestiscono milioni di email, di cui migliaia direttamente collegate a pratiche attive e da classificare correttamente.

Non si trattava semplicemente di “mettere ordine”. Si trattava di ripensare un processo centrale, la classificazione delle email e il loro corretto salvataggio nel sistema documentale aziendale basato su SharePoint. Un’attività ad altissimo impatto operativo, ma tradizionalmente manuale, dispendiosa e soggetta a errore e la Barzanò & Zanardo ha scelto di non limitarsi a ottimizzare l’esistente. Ha scelto di innovarlo.

 

Dalla regola statica al riconoscimento del contesto

In molti contesti simili, la risposta è un sistema rule-based: regole, pattern, regex, logiche deterministiche. Soluzioni che funzionano fino a quando il contesto cambia. Poi richiedono manutenzione costante, aggiornamenti continui e la gestione di infinite eccezioni.

Barzanò & Zanardo ha deciso di percorrere una strada diversa, adottare un sistema di classificazione basato su Large Language Model, capace di comprendere il contesto della comunicazione, la tipologia di interazione e il contenuto semantico dell’e-mail.

Non un algoritmo rigido, ma un modello in grado di interpretare il tutto senza dipendere da regole statiche fragili e costose da mantenere.

 

Il ruolo di WeAreProject

L’intervento di Project Informatica, capogruppo dell’ecosistema WeAreProject, non si è limitato allo sviluppo di una soluzione tecnologica, ma si è articolato secondo un percorso metodologico preciso: il metodo PULSE.

Attraverso una fase iniziale di validazione, un’analisi approfondita dei flussi operativi e successivi cicli iterativi di miglioramento fino alla messa in produzione su architettura cloud-native scalabile.

 

Architettura tecnologica: AI orchestrata, non isolata

La soluzione è costruita nel perimetro cloud Azure privato, utilizzando Azure AI Foundry come componente centrale per orchestrare i flussi di intelligenza artificiale e integrare i modelli LLM OpenAI. L’architettura è progettata secondo un principio di segregazione e sicurezza del dato al fine di mantenere i contenuti delle e-mail sotto il controllo di Barzanò & Zanardo, i dati vengono quindi elaborati esclusivamente per finalità di classificazione e instradamento, senza essere minimamente utilizzati per addestrare modelli pubblici o essere condivisi con altri soggetti fornendo tutte le garanzie di sicurezza e riservatezza che ci si possa attendere.

L’architettura adotta un approccio completamente serverless, eliminando la gestione infrastrutturale e garantendo scalabilità automatica in funzione dei volumi, ottimizzazione dei costi e resilienza operativa. Affidandosi a Microsoft Graph e Azure Event Grid per intercettare la ricezione delle e-mail e attivare in tempo reale le pipeline di elaborazione basate su Azure Functions e codice Python dedicato.

Tutta l’infrastruttura è distribuita nelle region Europee di Azure, garantendo residenza e conformità dei dati secondo le policy e le normative vigenti e assicurando basse latenze per i carichi locali.

Il valore del progetto non risiede solo nell’accuratezza della classificazione, ma nella capacità di aver costruito una piattaforma pronta a sostenere nuove evoluzioni senza dover essere ripensata ogni volta da zero.

 

I risultati: efficienza, struttura, controllo

Il beneficio più immediato è stato operativo. Su migliaia di e-mail smistate, l’automazione ha portato a una riduzione dell’effort manuale pari al 70%, liberando risorse da attività ripetitive e a basso valore.

In un contesto in cui transitano milioni di comunicazioni ogni anno, questo significa restituire tempo a professionisti altamente qualificati, permettendo loro di concentrarsi su ciò che conta davvero: analisi, consulenza, strategia.

Ma l’impatto non è solo quantitativo. La classificazione intelligente ha reso l’archiviazione più coerente e strutturata, riducendo errori e dispersioni informative. Ogni e-mail correttamente associata diventa un tassello di una base dati ordinata, interrogabile e pronta per evolversi in scenari concreti e fattibili come la ricerca semantica evoluta, assistenti interni basati su AI, analisi dei carichi di lavoro e strumenti di supporto decisionale.

Non si tratta di roadmap già definite, ma di evoluzioni possibili, rese realistiche dalla qualità dell’infrastruttura costruita oggi.

 

Un cambiamento culturale prima ancora che tecnologico

Barzanò & Zanardo ha scelto di posizionarsi come attore di rinnovamento nel suo settore. Non con annunci, ma con scelte concrete, introducendo l’AI a sostegno delle persone e ridefinendone il perimetro del loro valore, dal controllo manuale del flusso alla supervisione intelligente del processo.

La digitalizzazione non è introdurre uno strumento in più. È intervenire nei nodi critici del proprio processo.

Barzanò & Zanardo ha scelto di farlo in uno dei punti più delicati e centrali della propria operatività quotidiana. E nel farlo ha dimostrato che anche nei contesti più consolidati, l’innovazione non è un vezzo tecnologico, ma una scelta strategica.