Managed Services: Ironcastings si affida al modello “molecolare” di partnership strategica

Nata nel 1961 a Reggio Emilia, Ironcastings è una fonderia di ghisa che produce componenti per gli OEM (Original Equipment Manufacturer) e che copre una vasta gamma di settori come macchine movimento terra, carrelli elevatori, trattori, settore eolico, minerario, olio dinamica

Nel corso del tempo il volume d’affari dell’impresa è aumentato, fino a raddoppiare nel 2022, quando ha raggiunto quasi i 50 milioni di euro. Ilaria Albertini, Board Member e terza generazione in azienda, ha portato dentro Ironcastings la sensibilità tipica dei millennial sul fronte della digitalizzazione: “Sono arrivata 3 anni e mezzo fa – racconta -, dopo aver fatto esperienze di lavoro altrove, e ho cominciato a gestire progetti anche per la parte informatica  Una delle prime necessità che ho riscontrato è stata quella di ammodernare tutto il sistema di posta elettronica, che presentava delle falle a cui volevo porre rimedio”. L’incontro con WeAreProject ha preso le mosse da lì per poi ampliarsi all’infrastruttura IT della società manifatturiera reggiana.

 

Dalla migrazione a Microsoft 365 ai servizi gestiti

La prima fase è stata caratterizzata dal passaggio da un sistema di comunicazione, che rendeva problematica la condivisione delle informazioni, a Microsoft 365 il quale, oltre a semplificare la collaborazione interna ed esterna, garantisce parametri di sicurezza elevati grazie alla Multi-Factor Authentication (MFA). Ma questo è stato solo lo spunto del sodalizio tra le due realtà.

Infatti, la crescita tumultuosa di Ironcastings negli ultimi anni aveva fatto emergere l’esigenza di un governo strutturato dell’area informatica. Un’esigenza a cui WeAreProject ha risposto in veste di partner in grado di guidare l’azienda verso il cambiamento attraverso la sua offerta di Managed Services. Nel caso di Ironcastings, questi includono ad esempio Managed Firewall e supporto alle postazioni di lavoro tramite RMM (Remote Monitoring and Management), nonché ogni nuova implementazione in termini di servizio e sicurezza. Si tratta di un itinerario che prevede diversi step, di cui quello della migrazione della componente hardware e del data center rappresenta a oggi uno dei tasselli.

 

Formazione per un nuovo modo di lavorare

L’erogazione dei servizi gestiti fin dall’inizio è stata affiancata dalla formazione degli utenti, chiamati a utilizzare i tool sempre più evoluti di Microsoft. Soprattutto con l’avvento di Teams, le funzionalità della suite hanno assunto una marcata dimensione collaborativa, includendo in un solo strumento la possibilità di effettuare chat, meeting, webinar e così via. A cui va aggiunta l’integrazione con OneDrive e SharePoint per la condivisione dei file tra i vari team.

“Anche in un settore come quello in cui operiamo noi – sottolinea Ilaria Albertini – non ci sono solo le innovazioni sul lato produttivo. Ci sono anche innovazioni che riguardano la governance e la parte informatica collegata a tutti i servizi e ai reparti che ruotano attorno alla produzione. Se prima ad esempio le persone dell’ufficio tecnico spendevano molto tempo al telefono per organizzarsi o per prendere un semplice appuntamento, adesso il loro lavoro è molto più semplificato”.

 

Un “compagno di banco” da interpellare se serve

All’interno dei servizi gestiti di WeAreProject, che non a caso vengono definiti “molecolari” perché alludono a un portafoglio composito formato da diversi elementi, l’implementazione del modello di collaborazione della Microsoft rappresenta appunto sola la “molecola” di una più ampia partnership strategica. Il vero valore aggiunto risiede infatti nella possibilità di Ironcastings di avere un unico interlocutore per l’intera gestione dell’IT. Un interlocutore che ha tutto l’interesse ad accompagnare il cliente in un percorso che anticipi proattivamente i fabbisogni che possono emergere di volta in volta. “Il rapporto di fiducia che si è instaurato è tale che non interpello WeAreProject solo sui servizi che mi stanno fornendo o che potrebbero fornirmi in futuro. Li contatto anche per chiedere loro qualche consiglio su come comportarmi in una determinata situazione. In pratica, li considero a tutti gli effetti dei compagni di banco a cui, se hai bisogno, puoi rivolgerti per avere una mano”, conclude Ilaria Albertini.

 

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