Il progetto DigiFran: digitale e IoT fanno evolvere Franchini Spa

La partnership tra Franchini Servizi Ecologici e WeAreProject rientra nell’ambito di un ampio programma di trasformazione digitale: il progetto DigiFran (Digitalizzazione di Franchini).

Il percorso è stato avviato nel 2018 con l’obiettivo, da parte dell’azienda, di valorizzare le proprie risorse umane permettendo loro di lavorare meglio, in contesti migliori e senza inefficienze. Partendo dalla reingegnerizzazione del software gestionale, ormai datato, il progetto si è esteso all’IoT con l’integrazione dei dispositivi di campo e della sensoristica, per poi coinvolgere anche la domotica della sede aziendale.

 

Chi è Franchini Servizi Ecologici

Franchini Servizi Ecologici è un’azienda italiana con sede in provincia di Bergamo, che dal 1976 fornisce servizi ambientali alle aziende, agli enti pubblici e ai privati. Tra i molti servizi offerti dall’azienda figurano la pulizia e la manutenzione di reti fognarie, vasche di depurazione, serbatoi di processo e opere di risanamento delle tubazioni. L’azienda può contare su una squadra di circa 90 dipendenti e ha un fatturato annuo superiore ai 22 milioni di euro.

 

L’obiettivo di una profonda trasformazione digitale

La collaborazione tra Franchini Spa e Project Informatica, capogruppo di WeAreProject, si è sviluppata con l’obiettivo di portare una profonda trasformazione digitale. Il nome stesso del progetto, DigiFran, sottolinea l’ampiezza del percorso intrapreso.

Nel 2018, Project Informatica venne dapprima coinvolta per aggiornare un sistema gestionale datato, scritto in linguaggio ASP e non in grado di evolvere né di integrarsi con le nuove tecnologie. L’azienda aveva bisogno di sistemi più moderni che consentissero l’integrazione con i dispositivi oggi utilizzati dagli operatori (smartphone, tablet) e con tutto l’ecosistema IoT. Questo sarebbe stato fondamentale per massimizzare la produttività delle risorse, per migliorare la qualità del lavoro e gestire le attività di macchine ed impianti che costituiscono il core business dell’azienda, compresi gli impianti di spurgo, le centrifughe e le macchine mobili per la disidratazione.

 

Le sfide della modernizzazione del software

Il progetto ha dovuto affrontare, nel corso degli anni, molteplici sfide. Inizialmente, il sistema non era compatibile con i dispositivi mobile ed era scritto in un linguaggio poco conosciuto dagli sviluppatori moderni. L’esigenza di modernizzazione, però, era molto forte: la gestione operativa era infatti ancora basata su carta e i dati registrati dagli operatori venivano inseriti manualmente in ufficio, causando inefficienze. Inoltre, le macchine utilizzavano interfacce basate su linguaggi diversi.

Per modernizzare questo scenario, Project ha sviluppato DigiFran, una soluzione moderna basata su piattaforma .NET di Microsoft e ha eseguito tutta la migrazione dei dati, trovandosi a lavorare con più di 20 anni di rilevazioni, ovvero con un patrimonio informativo enorme e preziosissimo.

Il software che oggi sovrintende i processi si basa su un framework (pCode) creato da Project e integrato con i servizi di Microsoft Azure. Ha un’interfaccia desktop e una mobile così da abilitare una connessione diretta tra l’ufficio e il campo, e comprende inoltre un Hub IoT per la raccolta di tutti i dati. DigiFran è utilizzato per diverse attività, tra cui le missioni dei comparti spurghi e trasporti, le manutenzioni, i documenti dei dipendenti e le offerte, ma la sua natura versatile e flessibile lo rende una soluzione in continua evoluzione.

 

Digitale e IoT, un legame perfetto

Il sistema realizzato da Project si integra nativamente con tutto l’universo IoT, che nella fattispecie comprende i dispositivi a bordo di centrifughe, autocisterne e automezzi di diversa tipologia. Esso permette di acquisire dati operativi, attraverso i quali vengono realizzati indicatori e, soprattutto, migliorato il lavoro e ottimizzati i processi.

Lo stesso sistema è stato poi adottato per gestire al meglio l’impianto domotico della sede di Franchini, che si estende su 34mila metri quadri e comprende impianti di illuminazione, antincendio, antintrusione, raffrescamento e molto altro.

Nel corso degli anni, e con successive evoluzioni, DigiFran è dunque diventato uno strumento che potenzia il dipendente durante la propria attività quotidiana, ma senza offuscarne la centralità sia nell’ambito delle attività da ufficio che nell’operatività sul campo. Digitale e IoT collaborano dunque per massimizzare la produttività, la qualità del lavoro e, non da ultimo, l’employee experience.